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  • L'offerta

    Astea Energia è lieta di presentarle le soluzioni standard per un impianto fotovoltaico "chiavi in mano".
    1. Soluzione per l'abitazione: l'impianto fotovoltaico sarà connesso al contatore che serve l'impianto elettrico dell'abitazione
    2. Soluzione per il condominio: l'impianto fotovoltaico sarà connesso al contatore che serve l'impianto elettrico dei servizi generali di condominio

    La formula è del tipo “fornitura chiave in mano” e comprende:
    • Progettazione dell’impianto
    • Assistenza nella redazione della domanda di connessione alla rete elettrica
    • Pratiche urbanistiche, verifiche ambientali, etc…
    • Fornitura e posa in opera dei moduli fotovoltaici e inverter di cui all’oggetto
    • Attivazione convenzione scambio sul posto con GSE
    Sono esclusi dalla fornitura i seguenti servizi:
    • verifica eventuale variazione catastale dell'immobile
    • manutenzione ordinaria e straordinaria
    • assicurazione per danni e responsabilità civile (opzionale e non obbligatoria)
    • eventuale rimozione finale dell’impianto

    Dimensionamento
    Al fine di scegliere la soluzione più idonea, è importante porre l’attenzione su due punti fondamentali:
    - il consumo annuo atteso di energia: è consigliabile installare una taglia di impianto fotovoltaico che produca non più del consumo annuo atteso.
    - la superficie a disposizione: è importante conoscere la superficie del tetto a disposizione; per ogni kW di potenza di picco sono necessari circa 7-8 m2 di superficie totalmente libera da possibili ombre anche parziali.

    Condizioni economiche
    I prezzi sotto riportati sono indicativi e dipendono dall’effettiva configurazione dell’impianto valutabile solo previo sopralluogo gratuito di un nostro tecnico.
    Ai sensi della normativa fiscale, l’IVA applicata è pari al 10% del prezzo riportato in tabella.
    Dai prezzi sono esclusi:
    ·      la spesa per la connessione alla rete elettrica ai sensi del Testo Integrato delle Condizioni tecniche ed economiche per la connessione alle reti elettriche con obbligo di connessione di terzi degli impianti di produzione (TICA) allegato alla deliberazione 99/08 dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas
    ·      la spesa per eventuali servizi di manutenzione ordinaria e straordinaria
    ·      la spesa per eventuale assicurazione per danni e responsabilità civile
    ·      le spese per eventuale rimozione finale dell’impianto

    Modulo Fotovoltaici
    Potenza impianto (Kwp) 2,5 3,0 3,5 4,0 4,5 5,0 5,5 6,0
    Superficie mq 17-20 21-24 24-28 28-32 31-36 35-40 38-44 42-48
    Prezzo min. € (iva esclusa) 4.500 5.000 6.000 7.000 8.000 9.000 9.500 9.500
    Prezzo max. € (iva esclusa) 6.000 6.500 7.500 8.500 9.500 11.000 11.500 12.000


    Sei sei interessato non esitare, chiama il numero verde 800 99 26 27 per avere maggiori informazioni!

  • Detrazione fiscale per spese per ristrutturazione edilizia

    Le spese per la realizzazione di un impianto fotovoltaico sono assimilabili, ai sensi della normativa fiscale, alle spese per ristrutturazione edilizia che beneficiano della detrazione del 50% fino al 31 dicembre 2016 e del 36% se installato successivamente.

    A chi aspetta la detrazione fiscale?
    Possono beneficiare dell'agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l'inquilino o il comodatario.
    In particolare, hanno diritto alla detrazione:
    a. il proprietario o il nudo proprietario
    b. il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
    c. inquilino o il comodatario

    La detrazione spetta anche al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell'immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui.
    L'agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell'immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.
    La condizione di convivente o comodatario deve sussistere al momento dell'invio della comunicazione di inizio lavori.
    Per coloro che acquistano un immobile sul quale sono stati effettuati interventi che beneficiano della detrazione, le quote residue del "bonus" si trasferiscono automaticamente, a meno che non intervenga accordo diverso tra le parti.

    Adempimenti e modalità di pagamento
    Per usufruire della detrazione, è necessario pagare le spese detraibili tramite bonifico bancario o postale, da cui devono risultare la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.
    Per usufruire della detrazione è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali identificativi dell'immobile e, se i lavori sono effettuati dal detentore, gli estremi di registrazione dell'atto che ne costituisce titolo e gli altri dati richiesti per il controllo della detrazione.
    L'obbligo dell'invio della comunicazione di inizio lavori è stato soppresso dal decreto legge n° 70 del 13 maggio 2011.

    Documentazione da conservare ai fini di verifiche fiscali
    Occorre, inoltre, conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti:
    1. Le abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (Concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). 
    2. Per gli immobili non ancora censiti, domanda di accatastamento.
    3. Ricevute di pagamento dell'imposta comunale sugli immobili, se dovuta.
    4. Delibera assembleare di approvazione dell'esecuzione dei lavori, per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali, e tabella millesimale di ripartizione delle spese.
    5. In caso di lavori effettuati dal detentore dell'immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all'esecuzione dei lavori.
    6. Fatture e ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute.
    7. Ricevute dei bonifici di pagamento.

     

  • Contributo in conto scambio

    Nella fornitura "chiavi in mano" dell'impianto fotovoltaico è compresa l'attivazione del contratto di scambio sul posto che permette al Titolare dell'impianto di ricevere il contributo in conto scambio CS.

    Cos’è il contratto di scambio sul posto?  
    Lo scambio sul posto, regolato dalla Delibera ARG/elt 74/08 dell'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico , è una particolare modalità di valorizzazione dell’energia elettrica che consente, al Titolare dell'impianto, di realizzare una specifica forma di autoconsumo immettendo in rete l’energia elettrica prodotta ma non direttamente autoconsumata, per poi prelevarla in un momento differente da quello in cui avviene la produzione. 
    Il meccanismo di scambio sul posto consente al Soggetto Responsabile di un impianto che presenti un’apposita richiesta al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., di ottenere una compensazione tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione. Tale meccanismo non sostituisce ma si affianca all’incentivo in Conto Energia
    Il GSE, come disciplinato dalla Delibera ARG/elt 74/08, ha il ruolo di gestire le attività connesse allo scambio sul posto e di erogare il contributo in conto scambio (CS), un contributo che garantisce il rimborso (“ristoro”) di una parte degli oneri sostenuti dall’utente per il prelievo di energia elettrica dalla rete. Il contributo è determinato dal GSE tenendo conto delle peculiari caratteristiche dell’impianto e delle condizioni contrattuali di ciascun utente con la propria impresa di vendita, ed è calcolato sulla base delle informazioni che i gestori di rete e le imprese di vendita sono tenute a inviare periodicamente al GSE.  Per maggiori informazioni sul calcolo del contributo in conto scambio è possibile consultare la Delibera ARG/elt 74/08.

    A chi è rivolto  
    Possono presentare richiesta (“istanza”) di scambio sul posto i soggetti titolari di uno o più impianti:
    - alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW;
    - alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31  dicembre 2007);

    Come attivare il servizio
    Astea Energia, per conto del Titolare dell'impianto, presenterà, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, un’apposita richiesta attraverso il portale informatico messo a disposizione dal GSE e quindi stipulare un contratto con il GSE per la regolazione dello scambio. Il contratto, di durata annuale solare, è tacitamente rinnovabile.
    Il Titolare dell'impianto riceverà le credenziali per accedere al portale informatico che potrà utilizzare per le successive fasi di gestione tecnica, economica e amministrativa del servizio.

    Compatibilità con incentivi
    Lo scambio sul posto è compatibile con l'attuale detrazione fiscale per ristrutturazione edilizia prevista per gli impianti fotovoltaici.

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