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headerInformativa sulle imposte applicate alla fornitura di energia elettrica

  • Normativa fiscale

    L'energia elettrica è sottoposta ad accisa al momento della fornitura ai consumatori finali ovvero al momento del consumo per l'energia elettrica prodotta per uso proprio ai sensi dell'art. 52 comma 1 del Testo Unico delle accise (Testo Unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative approvato con Decreto Legislativo 26 ottobre 1995, n° 504).

    Ai sensi dell'art. 52 comma 2 del suddetto Testo Unico, non e' sottoposta ad accisa l'energia elettrica:
    a) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza non superiore a 20 kW;
    b) impiegata negli aeromobili, nelle navi, negli autoveicoli, purche' prodotta a bordo con mezzi propri, esclusi gli accumulatori, nonche' quella prodotta da gruppi elettrogeni mobili in dotazione alle forze armate dello Stato ed ai corpi ad esse assimilati;
    c) prodotta con gruppi elettrogeni azionati da gas metano biologico;
    d) prodotta da piccoli impianti generatori comunque azionati, purche' la loro potenza disponibile non sia superiore ad 1 kW, nonche' prodotta in officine elettriche costituite da gruppi elettrogeni di soccorso aventi potenza disponibile complessiva non superiore a 200 kW;
    e) utilizzata principalmente per la riduzione chimica e nei processi elettrolitici e metallurgici;
    f) impiegata nei processi mineralogici;
    g) impiegata per la realizzazione di prodotti sul cui costo finale, calcolato in media per unità, incida per oltre il 50 per cento.

    Ai sensi dell'art. 52 comma 2 del suddetto Testo Unico, è esente dall'accisa l'energia elettrica:
    a) utilizzata per l'attività di produzione di elettricità e per mantenere la capacità di produrre elettricità;
    b) prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili ai sensi della normativa vigente in materia, con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni;
    c) utilizzata per l'impianto e l'esercizio delle linee ferroviarie adibite al trasporto di merci e passeggeri;
    d) impiegata per l'impianto e l'esercizio delle linee di trasporto urbano ed interurbano;
    e) consumata per qualsiasi applicazione nelle abitazioni di residenza anagrafica degli utenti, con potenza impegnata fino a 3 kW, fino ad un consumo mensile di 150 kWh. Per i consumi superiori ai limiti di 150 kWh per le utenze fino a 1,5 kW e di 220 kWh per quelle oltre 1,5 e fino a 3 kW, si procede al recupero dell'accisa secondo i criteri stabiliti nel capitolo I, punto 2, della deliberazione n. 15 del 14 dicembre 1993 del Comitato interministeriale dei prezzi;

    Aliquote di imposta

    L'aliquota ordinaria di imposta è fissata nell'allegato I al Testo Unico, come modificato dall'art. 3-bis, comma 3, lett. b), del decreto legislativo n. 16 del 02 febbraio 2012, convertito in legge n. 44 del 26 aprile 2012:
    (a) per consumi mensili fino a 1.200.000 kWh: aliquota di 0,0125 euro/kWh per i primi 200.000 kWh e di 0,0075 euro/kWh per i kWh in eccedenza
    (b) per consumi mensili oltre 1.200.000 kWh: aliquota di 0,0125 euro/kWh per i primi 200.000 kWh e 4.820,00 euro in misura fissa mensile.

  • Normativa fiscale

    Alla fornitura di energia elettrica si applica l'imposta sul valore aggiunto ai sensi dell'art.1 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n° 633.

    Aliquota ordinaria di imposta

    L'aliquota dell'imposta è stabilita nella misura del 22 per cento della base imponibile ai sensi dell'art. 16 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n° 633)

    Casi di agevolazione dell'imposta

    L'aliquota è ridotta al 10 per cento (tabella A Parte III n° 103) nei seguenti casi:
    a) energia elettrica per uso domestico;
    b) energia elettrica per uso di imprese estrattive e manifatturiere comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili;
    c) energia per uso di imprese agricole, per impieghi irrigui, sollevamento e scolo acque

     Per "imprese manifatturiere comprese le imprese poligrafiche, editoriali e simili" si intendono:
    (1) le imprese manifatturiere individuate dal gruppo V al gruppo XIV della tabella dei coefficienti di ammortamento del decreto ministeriale 29.10.1974 (alimentare, del legno, metallurgica e meccanica, dei minerali non metalliferi, chimica, della carta, delle pelli e del cuoio, tessile, del vestiario, dell’abbigliamento, della gomma, della guttaperca e delle materie plastiche)
    (2) le imprese poligrafiche, editoriali e simili individuate dal gruppo XV della medesima tabella dei coefficienti di ammortamento del decreto ministeriale 29.10.1974)

    L'agevolazione è applicata a partire dalla fattura successiva al ricevimento da parte di Astea Energia del modulo agevolazione IVA opportunamente compilato e sottoscritto dal Cliente e corredato di copia del documento di identità del firmatario.

     

    Modulo agevolazione IVA Scarica word
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