Alcuni consigli per difendersi dai call center troppo aggressivi

consigli_contro_call_center_aggressivi

Alzi la mano chi non ha ricevuto nelle ultime settimane una telefonata commerciale da parte di un call center che cerca di convincerci a cambiare il fornitore di energia o a stipulare un nuovo contratto. Si tratta di chiamate che spesso possono rivelarsi ingannevoli o aggressive. E per le quali si moltiplicano le segnalazioni da parte dei consumatori.

Sappiamo bene quanto possa essere fastidioso ricevere chiamate commerciali indesiderate da parte di call center che cercano di propinarci offerte di energia o contratti non convenienti. Si tratta di pratiche che possono nascondere delle truffe o delle intimidazioni. E per le quali riceviamo sempre più lamentele di numerose associazioni dei consumatori.

Anche molti clienti di Astea Energia hanno subito questi tentativi di frode ed è per questo motivo che abbiamo deciso di sporgere denuncia alle autorità competenti al fine di tutelare sia i nostri clienti che la nostra reputazione. Questa pratica è non solo un grave reato penale nei loro confronti, ma anche una forma di concorrenza sleale che danneggia la nostra reputazione e il nostro lavoro. Le Istituzioni sono sempre più attente a contrastare questo fenomeno e noi siamo al loro fianco per tutelare i nostri clienti e il nostro settore.

Per districarsi in questa giungla di contatti continui, un valido strumento è il pratico vademecum realizzato da ARERA e Antitrust nell’ambito della campagna Difenditi così (www.difenditicosi.it).

Ecco alcuni dei consigli forniti, per proteggerti dai call center aggressivi ed evitare contratti non richiesti:

  1. Come gestire un call center. il primo suggerimento è quello di chiedere all’interlocutore di identificarsi quando riceviamo una telefonata a scopo commerciale. È importante chiedere chi sta chiamando e perché. In altre parole, l’operatore deve comunicare il nome della società di vendita e lo scopo della chiamata. Ricorda che nessuna Autorità, Agenzia o Ente pubblico chiama i clienti finali per attivare nuovi contratti.
  2. Non ci sono obblighi di concludere un contratto per telefono. Quando si viene contattati, è utile ricordare che, secondo il codice del consumo, per rendere vincolante un contratto concluso per telefono è necessaria una conferma del consumatore che deve essere espressa normalmente in forma scritta. Per utilizzare un’altra modalità, occorre poi un espresso consenso dell’utente che dovrà essere conservato dalla società di vendita e messo a disposizione del cliente.
  3. Non lasciarti condizionare. È importante sapere che nessuno rimane senza fornitura di energia e gas se non per motivi che dipendono dalla sua volontà (ad esempio, disattivazione del punto a seguito di richiesta del cliente finale). Non bisogna quindi lasciarsi condizionare da alcuni call center particolarmente aggressivi che paventano il rischio di possibili stop alla fornitura, magari facendo riferimento alla futura cessazione delle tutele di prezzo. Ricorda che non sei obbligato a scegliere un contratto diverso da quello in corso.
  4. Attenzione al prezzo finale. Il prezzo comunicato al telefono o nelle pubblicità non è normalmente il prezzo complessivo ma solo la parte su cui i venditori possono farsi concorrenza. In questo valore sono generalmente inclusi i costi di commercializzazione e i costi relativi all’acquisto dell’energia e del gas. Si tratta quindi solo di una parte del prezzo complessivo anche se è la principale. Il prezzo totale deve essere illustrato in modo da indicare se varierà nel corso del tempo (ad esempio alla scadenza dell’offerta) o se si tratta di un prezzo fisso o indicizzato, cioè se risente del variare di determinati parametri che devono essere specificati. Questo perché nell’offerta possono anche essere compresi servizi o beni aggiuntivi rispetto alla semplice fornitura, che devono essere descritti in modo trasparente nella proposta che ti viene fatta al telefono e nella documentazione informativa.
  5. Usa il diritto di ripensamento. Se cambi idea su un contratto fatto per telefono, hai 14 giorni di tempo per annullarlo senza dare spiegazioni. Devi solo inviare una comunicazione scritta al fornitore (o compilare l’apposito modulo allegato al contratto).
  6. Cosa fare se ricevi una bolletta non richiesta. Se ti arriva una bolletta da un nuovo fornitore, ma tu non hai dato il tuo consenso al cambio, puoi chiedere al venditore la prova del nuovo contratto, inviando un reclamo scritto. Potresti essere stato vittima di una attivazione non richiesta. Rivolgiti allo Sportello per il consumatore energia e ambiente. Per avere informazioni e assistenza sulla regolazione nei settori dell’energia elettrica e del gas, sulle tutele a tua disposizione e su come fare valere i tuoi diritti puoi contattare lo Sportello per il consumatore energia e ambiente di Arera (www.sportelloperilconsumatore.it).
  7. Segnala all’Antitrust i comportamenti scorretti. Se ritieni di aver subito una truffa, una attivazione non richiesta o una pubblicità ingannevole da parte delle società di vendita, puoi segnalarlo all’Antitrust, anche senza l’assistenza di un avvocato, compilando il modulo online o inviando una comunicazione scritta.

Ci auguriamo che questi suggerimenti possano aiutarti a proteggerti dai call center troppo aggressivi, invadenti e a volte anche scorretti.

Se hai bisogno di ulteriore assistenza o informazioni, non esitare a contattare Astea Energia, siamo sempre a tua disposizione per offrirti il miglior servizio possibile.

Il Team Astea Energia